Le bollicine italiane conquistano il vertice del mercato statunitense: grazie al Prosecco, l’Italia supera la Francia anche in valore, arrivando al 35% del mercato. Il successo delle bollicine tricolori segna una nuova era nel settore degli sparkling wines, rafforzando il posizionamento dell’Italia negli USA e rispecchiando una tendenza globale.
L’industria del vino italiano celebra un traguardo storico negli Stati Uniti: le bollicine italiane hanno superato quelle francesi non solo in volume, ma per la prima volta anche in valore. Lo rivela l’Osservatorio UIV – Vinitaly in base ai dati SipSource di agosto, presentati in occasione dell’inaugurazione di Vinitaly.USA a Chicago. Il sorpasso segna un cambiamento al vertice nel segmento degli sparkling wines, con l’Italia che detiene ora il 35% del mercato statunitense contro il 31% della Francia e il 28% degli Stati Uniti.
Come era ampiamente prevedibile, il protagonista di questo storico sorpasso è il Prosecco, che da tempo domina l’offerta di spumanti italiani. Secondo l’Osservatorio, il Prosecco ha raggiunto una quota del 28% sul mercato statunitense, sorpassando lo Champagne, fermo al 26%. Maurizio Danese, CEO di Veronafiere, ha dichiarato che “Questo è un segnale molto importante per il vino italiano e rappresenta un passo avanti fondamentale per consolidare la nostra posizione sul mercato statunitense”. Anche a livello globale, le bollicine italiane hanno raggiunto record storici con 936 milioni di bottiglie vendute nel 2023, triplicando le esportazioni negli ultimi dieci anni e registrando una crescita del 351% in valore solo negli Stati Uniti.
Il Prosecco si è imposto non solo per il gusto accessibile e la versatilità, ma anche per la capacità di adattarsi a nuove occasioni di consumo, inclusa la crescente popolarità nei cocktail. Nei primi otto mesi del 2024, mentre il mercato totale degli sparkling wines negli Stati Uniti ha subito una contrazione del 13%, gli spumanti italiani hanno registrato un incremento dell’1,5%. Il Prosecco, in particolare, ha segnato un +2,2%, contrastando il calo del 15,3% dello Champagne francese.
Il successo degli spumanti italiani negli Stati Uniti riflette una trasformazione strutturale nel mercato delle bollicine. Grazie alla vasta gamma di prezzi e tipologie, dagli spumanti più accessibili al Prosecco di alta gamma, lo spumante italiano si presenta come un prodotto versatile, adatto a tutte le occasioni, ma anche di alta qualità. Inoltre, questa evoluzione sembra avere una componente internazionale: gli Stati Uniti sono solo un esempio del crescente apprezzamento globale per le bollicine italiane, che hanno visto le esportazioni triplicare in dieci anni e sfiorare i 500 milioni di euro in valore.
Con il sostegno istituzionale e un’offerta sempre più diversificata, il futuro degli sparkling wines italiani negli Stati Uniti appare luminoso. Veronafiere e le organizzazioni partner prevedono che l’evento Vinitaly.USA diventerà una pietra miliare annuale per consolidare i legami commerciali con il mercato statunitense, dove l’Italia non solo domina in volume, ma ora si afferma anche come leader in valore.
Key points:
- Storico sorpasso delle bollicine italiane in USA: gli sparkling wines italiani superano quelli francesi in valore, raggiungendo il 35% del mercato statunitense.
- Il Prosecco trascina la crescita: il Prosecco detiene una quota del 28% negli USA, superando lo Champagne, fermo al 26%, e adattandosi a nuove occasioni di consumo, come i cocktail.
- Resilienza nel calo del mercato: mentre il mercato degli sparkling wines in USA è in calo (-13%), gli spumanti italiani crescono dell’1,5% nei primi otto mesi del 2024.
- Versatilità e gamma di prezzo: la varietà di spumanti italiani, dal Prosecco base a quello di alta gamma, si adatta a ogni occasione, favorendo la crescita.
- Un successo globale: a livello globale le bollicine italiane hanno visto le esportazioni triplicare in dieci anni e sfiorare i 500 milioni di euro in valore.












































