Il mercato cinese segna un calo generalizzato dei consumi di alcolici, ma lo spumante si conferma un’eccezione positiva con un +10% nel 2024. Tra nuovi gusti, cambi di abitudini e consumatori più giovani, le bollicine – Prosecco in testa – diventano protagoniste della scena urbana, soprattutto nei bar e locali delle grandi città come Shanghai.
In un panorama dominato da segni negativi, lo spumante in Cina sta emergendo come una eccezione positiva. Secondo l’ultimo report di IWSR il 2024 ha registrato un calo generale del consumo di alcol nel Paese, ma le vendite di spumante sono aumentate del 10%. Un dato sorprendente se si considera che il vino fermo ha segnato un crollo del 9% e l’intero comparto vino (inclusi anche aperitivi, vini fortificati, sakè e altri fermentati) ha perso il 7% in volume.
Il mercato degli alcolici cinese nel suo complesso ha registrato un -5% in volume nel 2024. Se si guarda al periodo 2019-2024, la contrazione è ancora più netta: il tasso di crescita annuale composto (CAGR) è stato del -3% per il totale delle bevande alcoliche e addirittura del -15% per il vino. Una flessione che delinea un cambiamento profondo nei comportamenti di consumo.
“Tradizionalmente, la Cina è sempre stata un mercato per vini rossi e distillati scuri, legati al contesto degli eventi aziendali. Ma con il calo di queste occasioni e una maggiore pressione economica, il consumo è diventato più personale e informale”, ha spiegato Shirley Zhu, direttrice della ricerca IWSR.
Questa mutazione sociale ha aperto la strada a bevande più leggere e accessibili, come lo spumante e il vino bianco. Un trend trainato in particolare dai consumatori più giovani, attivi soprattutto nelle grandi città costiere come Shanghai. Il successo delle bollicine si riflette anche nei numeri delle importazioni: nel 2024 la Cina ha importato 6,69 milioni di litri di spumante, con una crescita del 13,23% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il valore complessivo delle importazioni è diminuito del 14,36%, attestandosi a 67,2 milioni di dollari, segno evidente dell’ingresso di prodotti a prezzo più contenuto sul mercato.
Nei bar, ristoranti e locali notturni, il volto delle bollicine è cambiato. I consumatori cinesi, sempre più sensibili al prezzo e meno legati al prestigio, hanno iniziato a preferire Prosecco e altri spumanti più accessibili rispetto allo Champagne, soprattutto nei club. La cifra stilistica di questi vini – freschi, immediati, informali – si sposa bene con le nuove modalità di consumo.
Il 2025 ha confermato questa tendenza: da gennaio a maggio, le importazioni di spumante sono salite del 18,81%, raggiungendo i 2,83 milioni di litri. Anche in questo caso, si è registrato un ulteriore calo del valore (-5,78%), che ha toccato i 25,2 milioni di dollari. Un dato che mostra come il mercato abbia assorbito le scorte del 2024 e stia continuando a sostenere la domanda.
Nonostante questa parentesi positiva, l’IWSR prevede nuove difficoltàper il mercato cinese delle bevande alcoliche. Tra il 2024 e il 2029, si stima una contrazione dell’1% CAGR per l’intero settore delle bevande alcoliche, e del 3% annuo per il vino. Le cause principali? La frenata dell’economia, le tensioni commerciali internazionali (come i dazi USA) e il declino demografico, con l’invecchiamento della popolazione.
Tuttavia, non mancano spiragli di ottimismo. Una classe media in crescita, unita a un possibile miglioramento della fiducia finanziaria, potrebbe rappresentare una base per la ripresa di alcune categorie, in particolare quelle di importazione come vino e whisky.
“La ripresa è più difficile del previsto, il sentiment dei consumatori resta debole. Ma la crescita della classe media potrebbe sostenere una ripartenza sostenibile nei segmenti premium”, ha concluso Shirley Zhu.
In un contesto in cui quasi tutte le categorie perdono terreno, le bollicine rappresentano oggi uno dei pochi settori in espansione nel mercato cinese del vino. Una crescita che non può essere ignorata e che potrebbe indicare una nuova via per l’export vinicolo, soprattutto per chi saprà intercettare il linguaggio e i gusti della nuova generazione urbana e internazionale.
Punti chiave:
- Il consumo di alcol in Cina è calato del 5% nel 2024, con una contrazione ancora più marcata per il vino fermo (-9%) e il vino totale (-7%).
- Lo spumante ha registrato una crescita del 10%, emergendo come unico segmento positivo nel mercato alcolico cinese.
- I giovani consumatori urbani guidano la crescita, preferendo bollicine leggere e accessibili, soprattutto nei bar e nei club.
- Prosecco e altri spumanti sostituiscono lo Champagne nelle forniture di locali notturni, in risposta alla contrazione delle spese aziendali.
- Le importazioni di spumante continuano a crescere nel 2025, nonostante il valore medio delle bottiglie si abbassi, segno di una domanda in evoluzione.












































